lunedì 24 aprile 2017

In mano uno specchio

by Francesca Saieva

"Avanzava [...] tenendo in mano uno specchio" (Nietzsche)... tra sterpaglie e pietre, un'aquila e un serpente, mentre l'aurora felice risplendeva sul volto bambino...  La libera fiera mostrava i segni del deserto "nell' oblio, un ricominciare [ancora una volta] - come gioco, una ruota che gira da sé" (Nietzsche)... "tra i suoi capelli, un vortice [...] non riusciva a immaginarsi il nulla" (Handke)... soltanto acqua-aria-terra-fuoco per ogni suo pensiero... "Su questa [sua] più o meno Atlantide" (Szymborska), su questa pelle... graffiata dall'incessante vento... "su questa mia ombra che non riesco a riattaccare" (Barrie)... Cosa resta? un albero - una foglia - una lancia ... perché "quando il bambino era bambino [...] voleva che questa pozzanghera [fosse] mare" (Handke)

giovedì 20 aprile 2017

Filastrocca del pane

di G. M. P.

Per fare il pane
ci vuole l’acqua, ci vuole la farina,
ci vuole il lievito e il sale da cucina. 

Per fare il pane,
ci vuole tenacia e una forza speciale, 
per mescolare tutto come a carnevale. 

Per fare il pane,
ci vuole la sinistra, ci vuole la destra,
ci vuole l’unione, la vera maestra.  

Per fare il pane,
ci vuole tempo, ci vuole gioia,
ci vuole ritmo, se no ci s’annoia. 

Per fare il pane,
ci vuole un forno, ci vuole una teglia,
ci vuole il calore che l’impasto risveglia.

Per fare il pane,
ci vuole tanta attenzione apposta, 
e tanta cura per non far bruciar la crosta.

Per fare il pane,
ci vuole calma, ci vuole fantasia, 
ci vuole pazienza e un po’ di poesia.

Per fare il pane,
ci vuole coraggio, fiducia nel risultato:
così sarà bello dorato, saporito e profumato. 

Per fare il pane,
ci vuole, infine, una speranza grande e schietta,
perché tutti, nel mondo, ne ricevano un giorno una fetta. 

giovedì 13 aprile 2017

in principio

di guido monte
(trad. e commento di francesca saieva)

in principio c'era
un cielo senza nome
un ciel inconnu
una terra senza nome
une terre sans nom
acque che si mescolavano
buio sul viso dell'abisso
"deserto e vuoto"
nuit sur le visage de l'abîme
"désert et vide"

respiri
sul velo dell'oceano
sur le voile de l'océan


commento: una sorgente congelata (handke) e i colori del giorno non sono più... une terre sans nom, sconosciuta terra, unreal city (eliot)... di là dal ponte, lente nubi fanno sonno as lentas nuvens fazem sono  (pessoa) ai tuoi ricordi... after the frosty silence in the gardens (eliot),  il filo rosso di ieri segue l'oggi in questo "deserto e vuoto"...  la mer et ses souffles, mentre  veli leggeri velano, nubi vane, la luna leves  véus velam, nuvens vãs, a lua (pessoa) 

mercoledì 29 marzo 2017

voce sottile (voix grêle)

by guido monte
(trad. di francesca saieva)

voce sottile
voix grêle

tutto si perde.
tout nous quitte 

non vedo più la luna
je ne vois plus la lune
l'oblio sorge al crepuscolo. 
au crepuscule,  l'oubli

ciechi siamo sulla faccia dell'abisso 
 aveugles, sur la face de l'abîme
coperti di buio
couverts d'obscurité 

ciechi
aveugles

buio senza fine. 
noir infini

buio e voci.
noir et voix

buio 
nuit

***

mercoledì 8 marzo 2017

L'uomo dei fiori

di Sandra Collura
(foto di Graciela Muller Pozzebon)



Lontano, c’è una finestra.
E’ una finestra che non s’affaccia da nessuna parte.
Qualcuno l’ha riempita di fiori,
puntualmente
ogni giorno un fiore diverso.
I fiori parlano di cose
che le parole non sanno dire.
Ce ne sono tanti,
tutti nuovi
perché palpiti  ogni volta nuovi
li hanno fatti germogliare:
il desiderio che arrossisce nei petali della primula
l’amore che contempla il sonno
nel calice del dorato narciso
la carezza notturna che avvolge il violaceo giaggiolo.

martedì 28 febbraio 2017

L'Accademia della Lingua Siciliana sceglierà il suo logo tramite un concorso pubblico



L'Accademia della Lingua Siciliana, costituitasi di fatto il 18 febbraio 2017 in Caltanissetta, ha deciso di scegliere il proprio logo coinvolgendo i grafici professionisti e dilettanti tramite un pubblico concorso. Tra le proposte che arriveranno sarà scelta quella ritenuta più valida ed adeguata.
Ecco il testo del bando di concorso:

mercoledì 22 febbraio 2017

Rosa di plastica rosa



di Graciela Muller Pozzebon
 
Rosa di plastica rosa,
sputata dal mare,
rigettata dal tempo.
Rosa finta, mai seminata.
Rosa finita, mai sbocciata.
Rosa senza radici, senza stagioni.
Rosa senza odore, senza emozioni.
Rosa senza spine.
Rosa senza senso.
Rosa pur sempre rosa.
Posata sulla sabbia, 
sei la rosa di chi non arriva,
rosa di ogni speranza annegata,
rosa di chi non può più chiedersi perché. 
Rigido fior di cimitero, rifiuto tra rifiuti,
mistero miseramente riciclato
 
in poesia.

 

martedì 21 febbraio 2017

Fondata l'Accademia della Lingua Siciliana



Si sa, tra amici - oltre che in famiglia - spesso parliamo in Siciliano. Difficilmente lo scriviamo, a meno di non essere poeti o cantautori di testi in Siciliano.
In realtà dovremmo dire "difficilmente lo scrivevamo". Infatti, con l'avvento dei social network e delle chat, facebook e whatsapp in primis, le chiacchierate e le discussioni tra amici oggi non le facciamo solo di presenza ma anche 'online'. E come si può rinunciare alla battuta in Siciliano, all'incazzatura in Siciliano, all'uscita 'al naturale' in Siciliano?

lunedì 20 febbraio 2017

"Cantico di una Creatura", di Francesco Debran

Recensione di Mariagrazia Cardinale

Il “Cantico di una creatura” è il primo libro scritto dal promettente scrittore Francesco Debran. Si tratta di una raccolta di testi, poesie ma anche canzoni e parti in prosa, dedicati a una donna in particolare, conosciuta molti anni fa. Il suo intento è quello di poter parlare di questa meravigliosa creatura cercando in qualche maniera di poter cogliere la sua essenza e i suoi pensieri, compito per lui assai arduo, ma che non lo scoraggia nell’intraprendere questa “missione”. 

Celebrazioni a Palermo per la Giornata Internazionale della Lingua Madre



Martedì 21 febbraio 2017 si celebrerà in tutto il mondo la XVIII edizione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’Unesco nel 1999 e celebrata, ininterrottamente, sin dall'anno 2000.
La "Lingua Madre" è una parte fondamentale di noi e della nostra identità, esprime la nostra cultura, la nostra tradizione e le nostre radici e proteggerla significa proteggere noi stessi.
L’obiettivo della giornata è quello di promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Le lingue sono gli strumenti più potenti di conservazione e sviluppo del nostro patrimonio materiale e immateriale e veicoli di sviluppo e istruzione.
Questi principi e valori costituiscono la spinta amorevole che ha portato diverse realtà della città di Palermo ad unirsi in un accorato canto di passione per la nostra terra e la nostra lingua. Dunque, quest'anno, anche a Palermo sarà celebrata la Giornata Internazionale della Lingua Madre con una serie di eventi che si terranno all'interno della Libreria del Corso, in via Vittorio Emanuele 332.
In un crocevia di arti: dalla musica alla poesia, dalla pittura alla scultura ed alla fotografia, unite dalla storia letteraria e bibliografica del Siciliano, la Giornata sarà celebrata con devozione e fratellanza, con la certezza di apprendere, accrescere e gioire tutti insieme sotto la stessa lingua.
“Parlare a qualcuno in una lingua che comprende consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella sua lingua madre significa raggiungere il suo cuore”           (Nelson Mandela)

Apertura al pubblico                                                         ore 15:30
Presentazione della manifestazione                                  ore 16:00
Sicilia in musica con Sara Cappello                                 ore 16:15
Sicilia nei racconti con Silvio Catalano                            ore 17:00
Sicilia in video con Marco Lo Dico  "Siculomania"         ore 17:45
Sicilia nella cultura con Fonso Genchi                             ore 18:30
Sicilia nei libri con Antonino Daniele Costantino            ore 19:00
Sicilia nelle immagini con Dario Panzica e Antonino Daniele Costantino

martedì 31 gennaio 2017

Recensione al romanzo di Francesco Scrima "In nessun luogo mai"


 


di Andrea Di Ganci

Il libro “In nessun luogo, mai”, scritto da Francesco Scrima, insegnante da oltre trent’anni e pubblicato nel 2016 dalla casa editrice “Torri del Vento”, è un romanzo contemporaneo, un giallo-psicologico che intrattiene il lettore per l’intreccio ma allo stesso tempo fa riflettere per le tematiche affrontate.

domenica 29 gennaio 2017

La scelta di Sophie

 di Daniela Palumbo
 
Quanto ampio può essere un letto?
Quanto largo ed accogliente, quanto pietoso? Sebbene sia diritto - o "retto" - il materasso, e rotondo il suo guanciale...
"La scelta di Sophie", rivisto poche ore fa, in occasione della Giornata della Memoria, è un film di una poesia, e di una tristezza, indicibili.

lunedì 23 gennaio 2017

Fuori dai denti


 

Genius

 

di Daniela Palumbo

Una sola parola, un nome soltanto: Genius.
Il titolo rimanda subito a storie precedenti di uomini fuori dal comune, personaggi "eccezionali" che si distinguono per qualcosa che li rende particolari, e diversi: la genialità appunto.
E dove potrebbe risiedere, questa, se non nella testa, in quella "beautiful mind" - già oggetto di altra rappresentazione cinematografica - tanto dotata quanto inquieta, nel capo che sovrasta e regge le membra, e dirige le azioni che ne conseguono, e gestisce l'effetto di tali azioni su di sé, e sugli altri...
Nel cappello, forse.

martedì 17 gennaio 2017

il geranio di luigi

(ispirato alla novella "di sera, un geranio" di luigi pirandello)

di guido monte

la sua anima esce fuori
dal corpo spento,
durante il sonno,
e galleggia nella stanza
senza riconoscersi.
ricorda, sente, vede luci,
vede il suo corpo immobile;
 ricorda le ultime parole,
dette o sentite, di paura
o speranza in un intervento.
resta solitaria
una lampada inutilmente accesa.

ora è davvero se stesso,
palazzi, vie, orizzonti: l’universo.
l’orologio, la lampada
della vita di prima
non sono più nulla per lui.
sotto
c’è il muro della villa, il giardino,
la vasca grezza, verde per i rampicanti,
l'acqua chiara che cola nella vasca,
e foglioline bianche e verdi,
che intasano la bocca
del tubo dello scarico.
verde, radici, terra nera.
il respiro della terra!
lui e l’erba si sciolgono
in quel respiro eterno,
nel vapore senza fine.
lui consiste ancora
in piccole cose,
in una pietra, in  un fiore,
in quel geranio...

altri guardano il geranio rosso
che a un tratto si accende,
e non sanno il perché.

"Pir meu cori alligrari", la più antica poesia in lingua siciliana pervenutaci

Oggi, 17 gennaio, è la "Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali". Palingenesi la celebra pubblicando il più antico componimento poetico, giuntoci per intero, scritto in lingua siciliana. Si tratta della canzone "Pir meu cori alligrari" di Stefano Protonotaro. E' una produzione della Scuola Poetica Siciliana sorta alla corte di Federico II nel XIII secolo, in particolare tra il 1230 ca. e il 1266. Ci è arrivata a noi grazie al filologo modenese Giovanni Maria Barbieri che la trascrisse nel XVI sec. da un non meglio precisato - e poi andato perduto - "Libro Siciliano". Ecco il testo completo:
«Pir meu cori alligrari,
ki multu longiamenti
senza alligranza e joi d’amuri è statu,
mi ritornu in cantari,
ca forsi levimenti
da dimuranza turniria in usatu
di lu troppu taciri;

lunedì 16 gennaio 2017

Fuori daI denti, rubrica cinematografica di Daniela Palumbo. I film al cinema raccontati da una scrittrice. Una narrazione avvincente e fuori dalla solita lingua da addetti ai lavori



Allied

di Daniela Palumbo
La trama non è delle più originali: c'è un novello Brad / Bond (B.B.) con licenza - e obbligo - di uccidere, capace di destreggiarsi tra smazzate coreografiche di carte da poker (impossibile non sorridere durante la scena in questione: ricorda troppo un certo Asso/Celentano di un vecchio film), formule chimiche di cui rendere conto all'istante e, naturalmente, arti marziali in pillole e tiri al "bersaglio" con tripli salti mortali...

giovedì 5 gennaio 2017

Uomini e conigli




di Enzo Barone

“Vuoi sapere come e perché? Cosa mi trovo a fare? Se me ne rendo conto? La verità, la vuoi sapere? la verità è che non lo so bene cosa, quando e perché.  Neppure adesso, non credere, non ho capito come ci sono finito dentro a ‘sta situazione. Ma le cose della vita, si sa, capitano e basta. Il resto son ciacole da serve.
Però se vuoi adesso ti dico tutto, cominciando da principio, anche se un principio, logico intendo, in questa storia non so se esiste.